La scuola Waldorf

 

 "Tutto iniziò il 23 aprile 1919 nella "sala del tabacco" della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria di Stoccarda. Gli operai si assiepavano su panche e sedie o sui grossi sacchi di tabacco allineati in fondo al salone. Il direttore della fabbrica, Emil Molt, aveva presentato Rudolf Steiner come "sociologo". Che cosa poteva capire un tipo simile (…) dei bisogni della gente semplice che si dibatteva tra la miseria e le difficoltà del dopoguerra? L’uditorio si mostrò nettamente riservato fino a quando l’oratore toccò problemi educativi. Egli spiegò come ogni anno migliaia e migliaia di persone vengono frustrate nelle loro energie migliori proprio nell’età in cui le forze dello spirito e dell’anima avrebbero bisogno di cure particolari per evolvere, e questo perché devono sottostare alla pressione economica che li spinge ad entrare nel mondo del lavoro. Cominciò poi a descrivere qualcosa che ancora non esisteva e cioè una scuola unificata della durata di dodici anni, aperta a chiunque senza differenze di classe sociale. A questo punto Steiner si era guadagnato il cuore dei suoi ascoltatori (…) Il giorno seguente alcuni di loro vennero a chiedere se i loro figli avrebbero potuto frequentare la scuola descritta da Steiner. Era nata la prima scuola Waldorf". (Tratto da "Educare alla libertà" di Frans Carlgren e Arne Klingborg, ed. Filadelfia)

 

La prima scuola steineriana, chiamata "Libera Scuola Waldorf", fu fondata nel 1919 a Stoccarda dall'industriale Emil Molt, per i figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria sotto la guida di Rudolf Steiner (1861 - 1925) che ne pose i fondamenti pedagogici, nonché le caratteristiche dell’arte, dell’ educazione e dell’insegnamento.

Ad oggi al movimento Steiner-Waldorf appartengono oltre 900 scuole, 1.700 giardini d’infanzia e 9.300 istituti ad orientamento antroposofico in tutto il mondo.

 

La proposta educativa delle scuole Waldorf mira a risvegliare nel ragazzo un vero interesse per il mondo, a coltivarne la creatività ed il senso artistico rafforzando allo stesso tempo una sana moralità che formi persone libere nel pensiero e socialmente responsabili. La “pedagogia della libertà”, come viene spesso definita la pedagogia Waldorf, parte dal presupposto che ogni esser umano è unico e che per questa ragione l’istruzione scolastica non è l’atto di “riempire un vaso” di nozioni quanto di far sbocciare la vocazione che è propria di ogni individuo. 

 

Ecole de village ospita attualmente una pluriclasse Ia e IIa, una pluriclasse IIIa e IVa, una classe Va e una classe VII. Alcuni gruppi giochi a conduzione familiare ospitano i bambini del primo settennio.

 

 

 

 

 

IL GRUPPO GIOCO - 1° settennio (fino ai 7 anni)

“Senza un’infanzia piena di allegria e di calore, senza il gioco colmo di fantasia, senza un’infanzia realmente vissuta come tale, manca la base sana per la vita futura”  (Rudolf Steiner)

 

Girotondo dei bimbi del gruppo gioco La pedagogia dei primi sette anni si propone di favorire l’equilibrato e naturale sviluppo del bambino. In questa età il bambino impara per imitazione, non solo delle azioni ma anche dei sentimenti: è fondamentale quindi l’atmosfera e la tranquillità dell’ambiente, così come la qualità dei materiali (legno, stoffa, cera, creta) con i quali viene in contatto e la ripetizione di ritmi precisi e ritualità durante la giornata, che offre fiducia e sicurezza. Questo ambiente  permette al bambino di liberare e coltivare la fantasia: ogni tipo di apprendimento di stampo scolastico, viene rimandato al secondo settennio.

 

 

ELEMENTARE E MEDIA UNIFICATA - 2° settennio (fino ai 14 anni)

“Se si può trasformare questo culto dell’educazione in un interesse del proprio cuore allora, dalla nostra individualità di maestro questo può guidare ogni educazione e ogni istruzione non con una metodica imparata, ma con una metodica vivente, sgorgante dall’intimo”  Rudolf Steiner – Cinque conferenze, Stoccarda, 8-11 aprile 1924)  

 

 

Recita classe quarta

Al raggiungimento del settimo anno d’età il bambino completa il primo ciclo di crescita, liberando le energie impegnate nella costruzione fisica, disponibili ora per l’apprendimento scolastico. Le forze del pensiero si destano e vengono indirizzate verso lo sviluppo della memoria e dell’immaginazione: diventa fondamentale la figura di un maestro autorevole che porti il suo insegnamento in modo artistico e immaginativo, evitando ogni eccessivo intellettualismo e pedanteria. Il maestro conduce la classe per tutto il ciclo, insegnando le materie principali, ed è affiancato dai maestri di lingue straniere, pittura, musica, euritmia, arti manuali,etc...  La pedagogia Waldorf è anche definita “pedagogia della libertà”: vuole accompagnare i bambini a divenire se stessi, liberi da pregiudizi e capaci di orientare la propria vita verso le mete che essi stessi si danno.