"L'uomo rimane nel suo stato incompiuto se non afferra in se stesso la materia della trasformazione e non si trasforma per forza propria. La natura fa dell'uomo semplicemente un essere di natura; la società ne fa un essere che agisce secondo date leggi; egli può diventare un essere libero solo per forza propria."

Rudolf Steiner, "La filosofia della libertà"

 

L’Antroposofia è un percorso filosofico e spirituale sviluppato da Rudolf Steiner fra la fine del XIX ed il principio del XX secolo che pone l’essere umano (anthropos) al centro del cammino di ricerca della sapienza (sophia) che "vorrebbe guidare lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo" (Rudolf Steiner). L’Antroposofia tratta delle profonde questioni spirituali dell’umanità, dei bisogni artistici, della necessità di relazionarsi con la realtà al di là dell’approccio puramente scientifico e della volontà di sviluppare una relazione con il mondo in totale libertà, sulla base di giudizi e decisioni individuali. Ecco perché l’antroposofia nasce anche come filosofia della libertà.

 

 

Steiner

Cenni biografici 

Rudolf Steiner nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica. 

Già studente dell'lstituto Tecnico Superiore di Vienna, Steiner non riusciva a trovare un ponte tra le scienze naturali e la dimensione spirituale del mondo.

Si formò in lui la convinzione che la scienza moderna, negando lo spirito, non possa afferrare altro che ciò che nella natura è morto, perdendo di vista l’elemento vitale.  

 

 

Rudolf Steiner

(1861-1925)  

La scoperta di Goethe come poeta ma anche come scienziato, merito del suo professore di storia della letteratura, Karl Julius Schröer, lo segnò profondamente.

 

Per potersi mantenere agli studi accettò un posto di educatore presso una famiglia di commercianti viennesi il cui figlio di dieci anni era affetto da idrocefalia.

Dedicandosi per sei anni con passione all’educazione del suo allievo, Rudolf Steiner riuscì a far sì che il ragazzo fosse accettato al ginnasio, tra compagni della sua stessa età. Il ragazzo divenne in seguito in medico.

 

Nel 1889 fu chiamato ad occuparsi della grande edizione delle opere di Goethe chiamata edizione della Granduchessa Sofia, esperienza che contribuì fortemente alla nascita della sua principale opera filosofica: «La filosofia della liberta» (1894).

Nel 1897 Steiner si stabilì a Berlino divenendo editore del «Magazin für Literatur», una nota rivista letteraria e dal 1900 iniziò una intensa attività di conferenziere e scrittore che lo mise in relazione con pensatori, scrittori, artisti, filosofi e ricercatori dell’epoca.

La sezione tedesca della Società Teosofica gli propose di assumere il segretariato generale, compito che Steiner accettò, ma a condizione di poter mantenere una posizione indipendentemente e di poter partecipare alle attività della Società in completa libertà.

 

Il 1902 può essere considerato come l’anno della nascita dell’Antroposofia.

In ottobre Steiner, durante una conferenza per l'Associazione Giordano Bruno, dichiarò che il fine del suo lavoro era «trovare nuovi metodi per lo studio dell'anima su base scientifica», non nel senso orientale, ma nel senso di un impulso culturale occidentale.

Da questo momento in avanti il pensiero antroposofico prese forma e contenuti fino alla rottura con il movimento teosofico ed alla nascita, nel gennaio 1913 della Società Antroposofica.

Durante questa prima fase Steiner operò, quasi esclusivamente come conferenziere (soprattutto a Berlino inizialmente, in altre città della Germania ed all'estero, in seguito) e come scrittore: ad oggi restano, oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere.

 

Nel 1913 fu offerto a Steiner un terreno a Dornach, presso Basilea dove poter realizzare il proprio progetto di costruire un centro per gli studi antroposofici. Negli anni della guerra, dalla quale la Svizzera era rimasta indenne, videro il lavoro di centinaia di operai e volontari per la costruzione di un edificio imponente che fosse anche esteriormente in armonia con le attività e i progetti del movimento antroposofico. Per questo motivo, rifacendosi alle origini dell’antroposofia, Steiner decise di chiamarlo Goetheanum.

 

 

Primo Goetheanum

  Lo sviluppo del Goetheanum fu intimamente collegato con la nascita dell'euritmia,

  una nuova arte che esprime in movimenti precisi delle qualità sonore e verbali, tutto

  quanto nel linguaggio e nel suono è movimento nascosto. Essa è, quindi, «linguaggio e

  canto visibili».

 

 

Ma non solo l’euritmia si sviluppò intorno all’antroposofia. Dalle indicazioni di Steiner dovevano nascere applicazioni alla pedagogia (è del 1919 la nascita della prima scuola Waldorf a Stoccarda), la medicina antroposofica, l’agricoltura biodinamica, il movimento per la «tripartizione dell'organismo sociale», l’euritmia e la pedagogia curativa nonché lo studio di moltissimi ambiti artistici, scientifici e sociali in un approccio antroposofico.

 

Nella notte del 31 dicembre 1919, un incendio divampò nel Goetheanum. Nel giro di poche ore l’edificio, totalmente costruito in legno, fu completamente distrutto dalle fiamme.

 

 

Goetheanum

Nel 1924 l’attività di Rudolf Steiner raggiunse il culmine: lunghi viaggi all'estero, infiniti incontri e conferenze, la nascita del progetto per il secondo Goetheanum. Tutta questa attività esaurì le sue energie fisiche. Il 28 settembre tenne la sua ultima conferenza, in seguito non poté più lasciare il letto.

 

Spirò il 30 marzo 1925. Lasciò un movimento che ad oggi conta migliaia di realtà ad indirizzo antroposofico ed un’opera che non ha uguali nella storia dell’occidente.

 

Per approfondimenti sulla vita di Rudolf Steiner si veda il sito Web http://www.rudolfsteiner.it/informazioni.html